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EVENTO MIP 20 maggio

20/05/2010
Dalle 20:30 alle 23:00
via Cellini 18 Studio Dott.ssa Rotolo Bologna (BO)

Conduttori: Rotolo Maria Letizia

Training autogeno

Tel. 3286852606 Tel. 051300570

Gruppo esperienziale

Sommario: Il Training Autogeno (T.A.) non è un metodo, bensì un’idea, un’idea per curare in modo diverso, per prendersi cura di sé (del Sé), del proprio corpo, del proprio Io.
Parole chiave: Training autgeno stress ansia disturbi psicosomati

email: marialetizia.rotolo@hotmail.it

20 posti Prenotazione obbligatoria

L’iniziativa avrà luogo con un minimo di 3 prenotazioni.

Descrizione dell’iniziativa e informazioni supplementari

Il Training Autogeno (T.A.) non è un metodo, bensì un’idea, un’idea per curare in modo diverso, per prendersi cura di sé (del Sé), del proprio corpo, del proprio Io. Molti confondono ancora oggi il T.A. con un banale esercizio di rilassamento, o, tuttalpiù, un sistema per sedare stati d’ansia.
In realtà il T.A. e le infinite applicazioni di questo percorso ci consentono di avere un eccellente strumento che, nelle mani di uno psicoterapeuta esperto, è in grado di far affrontare, con risultati talvolta insperati, una vasta gamma di psicopatologie.
Nel frattempo “regala” al semplice allievo di T.A. un sistema validissimo per ottenere risultati molto importanti come: combattere stati d’ansia ed attacchi di panico, scaricamento dello stress impedendo il “riaccendersi” di psicosomatizzazioni, il recupero d’energie psicofisiche fino all’autoterapia

T.A. è un’idea che si deve al dott. Joannes Heinrich Schultz (1884-1970) che, negli anni che vanno dal 1920 al 1930, pubblicò una serie di lavori e maturò una serie d’esperienze personali che culminarono in Das autogene training (1932).
Il T.A. consiste in sei esercizi somatici – che comprendono le principali aree di funzionamento del nostro corpo – e che sono graduati e concatenati.
La genialità di Schultz nel mettere a punto questi esercizi consiste nel “ricondizionare il nostro corpo (mente-corpo) ad un percorso virtuoso e non patologico
Mentre i primi due esercizi ci fanno entrare nello stato autogeno (favorendo il rilassamento e lo scaricamento delle tensioni), i successivi esercizi ci fanno ordinare al nostro corpo di vivere esperienze di benessere, per il riequilibrio delle nostre funzioni vitali e cioè dell’unità mente-corpo

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