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15 Set 2013

psicologia | scritto da |

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la psicologia del colore

la psicologia del colore

La percezione del colore va intesa come un evento rivelatore di una dinamica emozionale profonda, che dipende dalle caratteristiche personologiche di chi lo percepisce. In altri termini, la tavolozza cromatica interna dipende non solo dal nostro modo di percepire i colori esterni, ma anche dalla nostra specifica modalità di rivisitare emozionalmente gli stessi. Questo in relazione ad un approccio psicologico che mette in primo piano la biografia personale piuttosto che gli accadimenti culturali. Ciò non toglie che la libertà di elaborazione personale dei percetti non sia totale, poiché il soggetto è vincolato da determinanti socio-storico-culturali, che vanno debitamente tenute in conto e che danno un certo spessore di credibilità a valutazioni quali quelle emergenti dai clinici che si servono di test come quello del colore.
Sono in molti ad insistere sulla soggettività delle risposte emotive agli stimoli cromatici. Ricordiamo, per esempio, Lowenfeld V. e Lambert Brittain W. (1969), i quali ricordano che la reazione al colore sarà sempre un mezzo di espressione estremamente soggettivo. Comunque, a loro modo di vedere, non ha senso valutare la risonanza emotiva di un colore preso a se stante, ma occorre valutarlo nei diversi contesti associativi rispetto ad altri colori. Il problema è quello delle dinamiche cromatiche. Un blu associato ad un porpora può determinare una sensazione di solitudine e tristezza, mentre un porpora in un contesto giallo brillante determinerebbe un senso di solennità. Un verde accostato al giallo può significare paura, mentre può avere carattere distensivo se lo metiamo vicino ad un blu pallido.tutti i diritti riservati;
Secondo le teorizzazioni degli autori, in genere le associazioni colori – emozioni sono piacevoli o spiacevoli. In linea di massima, i colori caldi (giallo, arancione e rosso) sono aggressivi, irrequieti o stimolanti e positivi, mentre quelli freddi (violetti, blu e verdi) sono negativi, scostanti e riservati, tranquilli o sereni. Occorre fare però attenzione alle generalizzazioni indebite, poichè i colori vivaci non implicano necesariamente vivacità emotiva. I colori, cioè, ricevono il loro contenuto emotivo tramite le relazioni in cui essi vengono rapresentati. Le relazioni sono il risultato di esperienze o associazioni soggettive, le quali, come nel caso dell’arte espressionistica possono risultare estremamente individuali.

I coloricolori dipingono la nostra vita quotidiana.
Siamo circondati dai colori e i colori accendono i sensi, la fantasia, l’immaginazione, creano emozioni.
I colori sono un qualcosa che appartiene a noi tutti, li sentiamo vicini, ci suscitano attrazione o repulsione: ognuno di noi ha il suo colore preferito, la maglietta di quel determinato colore che indossa con piu’ piacere o un colore che proprio non sopporta e non indosserebbe mai, ognuno preferisce arredare la sua casa con determinati colori o non vuole rinunciare ad una macchina di un preciso colore, anche al supermercato si e’ attratti da una confezione di un particolare colore piuttosto che di un altro.
Proprio perche’ i colori fanno parte in ogni modo della nostra esperienza di vita, un test basato sui colori stimola l’interesse di molti e la curiosita’ di sapere cosa i colori possono raccontare di noi.
I colori ci permettono di fare qualcosa che con il linguaggio verbale non possiamo fare: ci permettono di raggiungere le emozioni, perche’ i colori sono emozioni dirette, non un tentativo di descriverle o di approssimarsi ad esse.
Allora bastera’ comprendere il linguaggio dei colori per poter penetrare nella realta’ emozionale della persona.
Cosi’ i colori ci permettono di aprire una porta sul mondo interiore della persona e piu’ capiamo il loro linguaggio piu’ possiamo riuscire a passare da una visione generale e globale ad una visione capace di cogliere anche i dettagli, le particolarita’, le sfumature che rendono una personalita’ sfaccettata, complessa ma interessante da scoprire.
E in questa scoperta la chiave e’ rappresentata dalla logica della psicologia autoregolativa di Lüscher che permette di leggere le scelte cromatiche con un metodo scientifico, oggettivo e preciso.
Nel test dei colori di Lüscher sono presenti 7 tavole di colori, contenenti 23 tonalita’ differenti di colori, di fronte alle quali bisogna esprimere preferenze e rifiuti.
Sceglieremo o rifiuteremo un colore in base al nostro stato psicofisiologico:
se il colore e’ in sintonia con il nostro stato psicofisiologico diremo che ci piace,
se invece e’ in discordanza, diremo che non ci piace.
Quindi, in base alle preferenze e ai rifiuti, e’ possibile dedurre lo stato psichico e fisiologico della persona.
Le combinazioni con cui i colori possono essere scelti sono numerosissime ed e’ dall’analisi delle varie inter-relazioni che emerge l’individualita’ e l’unicita’ del soggetto.
E’ un mondo immenso quello che ci si apre di fronte, grazie a uno strumento diagnostico prezioso per diverse sue caratteristiche che riguardano sia le modalita’ di somministrazione che i risultati ottenuti.

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