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MIP 5, 28 maggio 2012, No…stasera ho mal di testa! Il calo del desiderio sessuale

MIP 5, 28 maggio 2012, No…stasera ho mal di testa! Il calo del desiderio sessuale

In questa serata tratteremo il calo del desiderio sessuale ( siamo due sessuologhe).Così come anche gli altri tipi di disfunzione sessuale, il disturbo provoca notevole disagio o difficoltà interpersonale. Colui che soffre di questo disturbo appare come poco motivato a ricercare stimoli sessuali; egli generalmente non inizia un’attività sessuale, ma può parteciparvi, sebbene con riluttanza, quando l’iniziativa provenga dal partner. Tuttavia, il senso di frustrazione tende a diminuire quando non si verificano le occasioni di prestazione sessuale.
Lo scarso desiderio sessuale può essere globale e esteso a tutte le forme di espressione sessuale oppure può essere situazionale e limitato ad uno specifico partner o ad una determinata attività sessuale
Per poter giungere ad una diagnosi di questo tipo, il clinico deve fondare il proprio giudizio considerando diversi elementi, tra cui le caratteristiche dell’individuo, i fattori determinanti interpersonali, le condizioni di vita ed il contesto culturale.
Talvolta può essere necessario, ai fini diagnostici, una valutazione di entrambi i partner, poiché, in alcune situazioni, un apparente scarso desiderio di uno dei due, può invece riflettere un eccessivo bisogno di espressione sessuale da parte dell’altro.
Se la riduzione del desiderio sessuale si manifesta in modo occasionale, non persistente o ricorrente e non è accompagnato da significativo disagio o difficoltà interpersonali, non viene considerato un disturbo da desiderio sessuale ipoattivo.
Lo sviluppo del disturbo avviene tuttavia più frequentemente durante l’età adulta, dopo un periodo di adeguato interesse sessuale ed è solitamente associato a disagio psicologico, eventi di vita stressanti o difficoltà interpersonali
‘Il sesso non mi interessa, o mi provoca disgusto e repulsione’.
Il soggetto con disturbo da avversione sessuale manifesta tipicamente avversione, e conseguente attivo evitamento, del contatto sessuale genitale con il partner sessuale, al punto da riferire ansia, timore o disgusto nel momento in cui si verifica un’opportunità sessuale.
La caratteristica principale di questo disturbo consiste in un persistente, ricorrente o episodico rifiuto, più o meno totale, dei rapporti e dei contatti sessuali.
L’avversione può essere focalizzata su un particolare aspetto dell’esperienza sessuale (ad esempio, penetrazione vaginale o secrezioni genitali) o anche estendersi a tutti gli stimoli sessuali, inclusi i baci e le carezze.
Le reazioni del soggetto esposto allo stimolo sessuale possono variare di intensità e porsi su un continuum caratterizzato da un’ansia moderata con mancanza di piacere da un lato ed un’estrema sofferenza psicologica dall’altro. Si tratteranno le risposte psicologiche terapeutiche a questi disturbi.
Docenti:Dott.ssa Maria Letizia Rotolo, Dott.ssa Biondi Cesarina
28 maggio 2012 dalle 20,30 alle 22,30 presso la Sala Polivalente della Biblioteca Comunale Edmondo de Amicis, Piazza Giovanni XXIII 2, Anzola Dell’Emila. Prenotazione non necessaria. Vi aspettiamo!

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